Quasimanouche è un progetto musicale amatoriale che si basa sulla voglia di suonare la musica che ci piace (il Jazz Manouche o Gypsy Jazz o String Swing), stare insieme in amicizia e coinvolgere altre persone nella nostra passione quando ne siamo capaci.
Giosue Masciari, catanzarese, e Gualtiero (Walter) Lamagna, napoletano, si incrociarono a metà degli anni '80 tra le bettole pisane e Campo dei Miracoli. Qualche mese più tardi, d’estate, si scontrarono in piazza Garibaldi (Anita!) di Catanzaro Lido per contendersi una chitarra. Da allora le loro vite hanno continuato a prendere strade diverse in luoghi diversi. Il destino volle il primo chirurgo ginecologo, l’altro agente di commercio in ambito ospedaliero. Tuttavia divennero inseparabile duo chitarra di forte intesa. Attraverso il blues metropolitano di Pino Daniele, la bossa nova, in particolare catanzarese, lo swing degli standard americani e... Nuages (!). Le occasioni di condivisione per coltivare la passione per la chitarra progressivamente aumentarono, portandoli a metà degli anni Duemila a proporre diversi progetti musicali tra bossa nova, cantautori italiani, standard jazz. Nel 2009 Giosue scoprì la leggenda di Django Reinhardt nel genere che a lui si ispira: il jazz manouche. Da allora anche Walter iniziò a sperimentare il nuovo stile. Nel 2010, tornato dal festival di Samois-sur-Seine ove conobbe Philippe Mougnaud, ingegnere aerospaziale parigino trapiantato a Roma e valente chitarrista, Giosue diede vita con Walter al progetto Quasimanouche. L’evento fu coronato a Catanzaro Lido i primi giorni di agosto con l’acquisto della chitarra di Walter. Durante il suo ritorno a Napoli, Walter fece visita a Fernando Chiumiento, primario anestesista salernitano e esperto bassista. In quell’occasione i due scoprirono la reciproca passione per la musica e si ripromisero di provare insieme. Nel successivo autunno al trio si aggiunge Mariano Biagio Mauro, giovanissimo chitarrista nolano già appassionato al genere. L’anno successivo Giuseppe Masciari, figlio di Giosue, riuscì a convincere il padre a iniziarlo allo studio del violino. In pochi mesi impose la sua partecipazione al progetto. Il 2014 fu l’anno dell’affermazione del quartetto con esibizioni a Napoli, Salerno, Catanzaro, Scalea. Dalla fine dell’anno Martina Lamagna, figlia di Walter, si aggiunse con l’ukulele dando vita, tra l’altro, alla proposta ‘UKUinTet, con Fernando all’ukubasso. L’esibizione a settembre 2015 a Frascati nell’ambito della settimana per la Scienza ha visto l’esordio del quartetto Philippe/Giosue/ Walter /Fernando. A Catanzaro Lido, nel febbraio 2016, ci fu l’esordio del sestetto completo.
Tutto sempre a tempo perso, anche se poi è il tempo migliore per loro!
Il progetto Quasimanouche è a pieno titolo assunto dall’Associazione culturale “Accademia dei Sensi” nel corso del 2017.
Questa è l’occasione per ascoltare il gruppo in un’esibizione basata principalmente sul repertorio di Django Reinhardt, chitarrista sinto vissuto nella prima metà del secolo scorso e profeta del jazz europeo con il violinista parigino Stephane Grappelli, con brani del moderno jazz manouche e incursioni e contaminazioni... da scoprire!
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