Nell’ambito della metodologia BIM la modellazione strutturale ed infrastrutturale, per fini analitici, è ancora meno conosciuta del suo corrispettivo architettonico. Da questo derivano workflow non ottimizzati (o addirittura assenti) che non permettono di sfruttare al 100% le potenzialità del metodo. Non è raro imbattersi in modelli strutturali che non contengono le informazioni necessarie per essere utilizzati dai software di calcolo/analisi o in modelli ricreati da zero all’interno di essi, pur avendo già a disposizione un modello strutturale creato in un software di BIM authoring: continuare a lavorare secondi questi schemi implica inevitabilmente uno spreco notevole di tempo ed energie.La soluzione a questo tipo di problemi consiste nell’integrare meglio la progettazione, la modellazione e l’analisi strutturale all’interno dei flussi di lavoro BIM: capire che è più corretto predisporre un modello all’analisi (piuttosto che rifarlo) e che la strada più efficace da percorrere è quella che scambia le informazioni tra software (piuttosto che ricrearle più e più volte), favorendo il processo al lavoro a basso valore aggiunto, sono sicuramente i primi concetti con i quali prendere confidenza per orientarsi verso la giusta direzione.Mi chiamo Michael Cottin e in Man and Machine mi occupo di elaborare i processi BIM più efficienti nell’ambito della modellazione e dell’analisi delle strutture.