Essere pioniere e aprire nuove strade nel campo della tecnologia illuminotecnica Mi sento un pioniere, alla ricerca sempre di nuove vie che apro non per me, ma per tutti:esploro le regioni sconosciute della tecnologia e dell’innovazione; vado alla ricerca di nuove applicazioni e innovazioni illuminotecniche applicate a prodotti industriali; mi addentro in luoghi inesplorati per progettare, realizzare e condividere nuove idee, tecnologie, applicazioni, strumenti nel campo della luce.PERCHÉ LA LUCE?La luce mi permette di lavorare sulle sfumature, sono quelle che contano alla fine e che permettono di realizzare tecnologie flessibili e aperte a diverse applicazioni. Nel 2021 ho focalizzato la mia attenzione all’allora nuova tecnologia LED: avendo io una formazione tecnica elettronica ed essendomi dedicato all’illuminazione da giovanissimo quando lavoravo nel dietro le quinte dei teatri, la luce elettronica è stata una naturale affinità e una condizione di appartenenza.Così nel 2006 nasce l’azienda HIKARI che si occupa specificatamente di LED e nel 2017 la start up innovativa HANGAR, di cui sono CEO e la rete professionale Opificio della Luce, con cui collaboro.RICERCA, SVILUPPO E DESIGNMi piace mettermi al lavoro, fare e cercare soluzioni ai problemi, mettendo in gioco le mie esperienze eterogenee e le relazioni con persone e realtà differenti, come le Università e i centri di ricerca. In questo modo prendono vita progetti come HEMERA, un sistema di illuminazione a LED che permette di individuare lo spettro ideale.Ho studiato, approfondito, ho voluto saperne di più confrontandomi con studiosi, scienziati e tecnici, che mi hanno permesso di trovare nuovi sbocchi e applicazioni nel campo della luce LED..Ho un approccio alla ricerca e allo sviluppo per cui un prodotto o una soluzione non devono essere solo funzionali, ma anche belli, nel senso più profondo e antico del termine, ossia buoni, armoniosi, che riescano a dare soddisfazione ai sensi, a far stare bene.È essenziale recuperare nel proprio lavoro e nei propri progetti il design nel suo senso più ampio: funzionalità, bellezza e piacere nell’utilizzo del prodotto. Puoi avere una macchina che funziona benissimo, ma non basta, deve essere anche un piacere utilizzarla.