Chiamatemi…Vincenzo, come direbbe il protagonista di uno dei miei romanzi preferiti. Di me dovete sapere che rincorro storie e parole praticamente da sempre, da quando i miei genitori ebbero la “malsana” idea di regalarmi il mio primo libro. C’era questo tale Jim che andava alla ricerca di non so quale tesoro su qualche isola e, una volta finita la lettura, pensavo sarebbe finita lì. Mi sbagliavo…per fortuna.Ho capito definitivamente di appartenere al mondo delle parole durante la mia prima “disavventura” universitaria: facoltà di informatica, lezione sul linguaggio macchina. Come nei film, mi ritrovo nell’aula vuota e vedo un tizio vicino a me che mi fa: ma che ci fai qui?.E allora mi rendo conto che ho bisogno di meno numeri e più parole, e ne vado alla ricerca disperata. Penso al teatro, perché no, e solo dopo scoprirò che mi ha salvato la vita. Ma dopo anni di formazione artistica e una laurea triennale in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo, sento che è il momento di qualcosa di diverso, uno step successivo.Che distanza c’è tra le tavole di un palco e le pagine di un blog?. Mi rispondo: meno di quella che pensi. Copioni, libri, post, articoli sul web: fa tutto parte del grande meccanismo della Comunicazione e Narrazione di cui mi sono innamorato.Lo capisco ancor di più durante il mio percorso in Corporate Communication e Media. Brand management, digital marketing, social media marketing, persino neuropsicologia! Mi accorgo che questo mondo potente della comunicazione digitale, dietro numeri e metriche, nasconde il meraviglioso filo rosso dello Storytelling.All’insaputa delle operazioni matematiche per valutare un media planning, partecipo anche a diversi corsi di scrittura creativa. Si, d’accordo, lo so che poi qualcuno ci dovrà rimettere quel budget che ho ignorato per pubblicare le mie storie, però io penso a raccontare.E allora racconto. Racconto il brand, ad esempio, come nella mia tesi su marketing narrativo e brand storytelling. Massimo dei voti: fa figo, però sono sempre solo numeri. Ma è una cosa che fa felice i parenti, e allora…Adesso, però, viene il bello. Devo trovare le parole giuste per te, devo immaginare quella frase memorabile, devo creare quell’emozione che solo alcune storie sanno regalare.Per questo mi dedico al copywriting e al digital storytelling, per aiutare persone e aziende a raccontarsi, perché lo sanno tutti: niente ci rimane dentro come una grande storia. Ce la farò? Spero di si. Penso di si. Scrivimi e iniziamo insieme un nuovo capitolo...
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Instructional DesignerEplus LearningSalerno, It
Vincenzo Triggiano Education Details
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110 E Lode -
Challenge NetworkCorso Di Alta Formazione Professionale In Web & Social Media Marketing -
110 E Lode
Frequently Asked Questions about Vincenzo Triggiano
What company does Vincenzo Triggiano work for?
Vincenzo Triggiano works for Eplus Learning
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Vincenzo Triggiano's current role is Instructional designer.
What schools did Vincenzo Triggiano attend?
Vincenzo Triggiano attended Università Degli Studi Di Salerno, Challenge Network, Università Degli Studi Di Salerno.
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Vincenzo Triggiano
Avellino
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